I giochi e videogiochi che hanno fatto storia. I giochi che noi tutti giocavamo in sala giochi inserendo le monetine in quei grandi mobili di legno che sembravano, allora, mostri di tecnologia. Nell'epoca della grafica digitale perfetta al cento per cento sembra strano ritrovarsi a giocare con titoli come Space Invaders o Donkey Kong, ma il divertimento che si prova a blastare orde di nemici decisi a farci la pelle, batte tutti i migliori motori grafici targati 2000! Vi proponiamo un viaggio nel passato, quando Pac-Man e compagnia servivano a riempire interi pomeriggi di studenti svogliati!

martedì 28 novembre 2017

28/11/2017 - SALAGIOCHI1980 LIVE: Speciale WarGames

Stasera, Martedì 28 Novembre 2017 ore 21, nuovo appuntamento con le dirette di SALA GIOCHI 1980. 

La guerra è SEMPRE sbagliata, la guerra è morte, è distruzione, è dolore, è sofferenza e molte altre cose assolutamente negative.

Lungi da me il voler celebrare tale disgraziato comportamento dell'homo sapiens, anzi forse il modo più giusto per affrontarla è proprio con un approccio videoludico, che non fa male a nessuno, e che nella finzione riesce anche divertire.

Dalle 21 in poi giocherò e commenterò qualche vecchio titolo 'guerrafondaio' insieme agli amici del canale. 

https://www.youtube.com/watch?v=2QUnA4gWmlk


Non mancate!

Alex

venerdì 17 novembre 2017

CAZZEGGIO SULL'EMULATORE DEL NES #1 by Sala Giochi 1980

CAZZEGGIO SULL'EMULATORE DEL NES #1 Come promesso, eccoci alla prima puntata dei miei 'cazzeggi' su vari emulatori. Stasera ho preso qualche gioco a caso per il mitico Nes e ho provato a giocarli in diretta con voi, ma attenzione, sono titoli che conosco poco o addirittura a me sconosciuti. Mi scuso per la scarsa qualità delle immagini, ma devo ancora prendere confidenza con un nuovo programma per registrare video e cam in simultanea. Ma bando alle ciance, si va a 'cazzegiare' sul mitico #Nes. Fatemi sapere cosa ne pensate, e quali giochi provare per il prossimo appuntamento sul piccolino di casa #Nintendo! Buona visione. Alex

giovedì 16 novembre 2017

Le Recensioni di Alex - #153 STREET HOOP - Data East Corporation 1994

Oggi va in scena la puntatona nr. 153 de 'Le Recensioni di Alex', con un mostro sacro del calibro di Street Hoop.
Uscito in Giappone come #DunkDream e negli Usa con il nome di #StreetSlam, il mitico #StreetHoop è un gioco di basket ‘di strada’ sviluppato e pubblicato da #DataEastCorporation l’8 Dicembre del 1994 per il mercato arcade.
Come detto si tratta di un gioco di street basket nel quale uno o due giocatori devono prendere parte ad un appassionante torneo all’ultimo canestro. Il gioco si svolge in diverse location cittadine che comprendono parchi, strade, vicoli e quant’altro, e si gioca una partita di due tempi di due minuti ciascuno tra due squadre, ognuna composta da tre elementi. Prima di iniziare le partite che ti porteranno (si spera) alla vittoria del torneo, si dovrà scegliere la propria squadra, ognuna con i propri punti di forza e le proprie lacune; ecco tutte le formazioni presenti in Street Hoop: Francia, Spagna, Usa, Italia, Germania, Taiwan, Regno Unito, Cina, Giappone e Corea del Sud.
Se alla fine del primo quarto il giocatore non avrà totalizzato più punti della squadra avversaria, il gioco si interromperà e toccherà inserire un nuovo credito per poter continuare.
Il gioco si apre con l’arbitro che tira la palla in cielo, e già dai primi secondi si dovrà iniziare a ‘lottare’ per prendere possesso della palla, e tentare un’azione per segnare il tanto agognato canestro. In merito a questo c’è da dire che il giocatore può passare la palla ai propri compagni, tentare un tiro da fuori da tre punti (in caso di canestro da tre andato a segno la Cpu scandirà un bel Three Point Basket!), tentare il tiro da due, oppure provare direttamente a realizzare una schiacciata in acrobazia (quest’ultima detta #Dunk, si esegue realizzando una corretta combinazione di joystick/tasto).
Anche la parte di difesa ricopre una parte molto importante del gioco, dato che a canestro realizzato ne può derivare sempre uno ricevuto se non si difende bene. Il giocatore infatti in fase difensiva può saltare e bloccare premendo il tasto 1, oppure può rubare palla, anche con metodi non sempre molto puliti, premendo il tasto 2.
In basso (a sinistra e destra dei giocatori) c’è un indicatore contrassegnato da ‘Super Shot’: si tratta di una barra di energia che si riempie ad ogni canestro realizzato; una volta piena il testo Super Shot inizia si ‘infuoca’, e se si è in fase di attacco si potrà realizzare il super tiro (Super Dunk) che restituisce sempre un canestro sicuro (da 2 o 3 punti lo si realizzi) con evoluzioni degne dei più impressionanti effetti speciali di Hollywood.
Insomma, Street Hoop è davvero un bellissimo gioco di basket da strada che ci ha tenuto compagnia per tanto tempo più di vent’anni fa, ed oggi lo si rigioca sempre con grande divertimento e con la stessa passione di allora. Buona visione a tutti e scusate se ogni tanto perdo la pazienza. Alex


Iscriviti su www.youtube.com/salagiochi1980 

LA PRIMA DIRETTA YOUTUBE DI SALAGIOCHI1980

Non resisto amici, appena arrivata la fibra a casa, devo provarla in diretta con voi con una live.
Appuntamento stasera, martedì 14 Novembre 2017 alle 21,00 in punto, per la prima Live di Sala Giochi 1980.
Spero di riuscire a fare tutto senza problemi amici, e che la diretta sia di vostro gradimento.
Non mancate.
Alex

Ecco il video integrale della diretta:

lunedì 20 febbraio 2017

LET'S COMPARE #2: PAC-LAND by Sala Giochi 1980

PAC-LAND - Namco 1984

Secondo appuntamento con la nostra rubrica 'Let's Compare'.
Stasera vi proponiamo un altro mostro sacro dei videogiochi, #PacLand pubblicato per il mercato arcade da #Namco nel 1984.
Il gioco è stato influenzato da 'Pac-Man' di #HannaBarbera, cartone animato andato in onda dal 1982 al 1984.
Il design di Pac e la musica provenivano direttamente da quello show, infatti la colonna sonora di sottofondo che si 'ode' durante i livelli, è proprio quella del cartone.
Inoltre il gioco è pieno di segreti tutti da scoprire spostando gli oggetti che si trovano per la strada: idranti, cactus, tronchi, ecc,ecc.
L'apparizione di un 'segreto' rispetto ad un altro non è affatto casuale, ma dipende dalle ultime due cifre dello score che ha il giocatore quando inizia un livello.
Per diverse ragioni non sono riusito ad inserire tutte le versioni uscite negli anni di questo grandissimo titolo, mi sono limitato a registare e commentare quelle che seguono (in ordine di apparizione):

1) PAC-LAND - Namco / Grandslam Entertainments 1989 (Zx Spectrum)
2) PAC-LAND - Namco / Grandslam Entertainments 1989 (Msx)
3) PAC-LAND - Namco / NEC Technologies 1990 (Pc Engine)
4) PAC-LAND - Namco / Grandslam Entertainments 1989 (Amiga)
5) PAC-LAND - Namco / Quicksilva 1988 (Commodore 64)
6) PAC-LAND - Namco 1985 (Nes)
7) PAC-LAND - Namco 1984 (Arcade)

Godetevi il video e fatemi sapere se vi è piaciuto.
Alex
Iscriviti al canale per non perdere i nostri video: https://www.youtube.com/user/salagiochi1980

mercoledì 15 febbraio 2017

Le Recensioni di Alex - #115 PRINCE OF PERSIA - Konami of America 1992 (Snes)

Il grande #PrinceOfPersia di #JordanMechner del 1989 non si discute, si ama e basta.
Sulla scia dell'enorme successo mondiale, il gioco venne riproposto per quasi tutte le piattaforme dell'epoca.
Questa è la versione per #Snes del 1992 ad opera della #KonamiOfAmerica con grafica e sonoro migliorati.
Per il resto è il grande capolavoro che ogni buon retrogamer porterà per sempre nel cuore. Stasera ho provato a giocarlo e commentarlo per voi.
Buona visione!
Alex
Iscriviti al canale per non perdere i nostri video: https://www.youtube.com/user/salagiochi1980 

giovedì 5 gennaio 2017

LET'S COMPARE #1: GREEN BERET by Sala Giochi 1980

GREEN BERET/RUSH'N ATTACK - Konami 1985

Prima puntata di questa nuova rubrica: 'Let's Compare' by Sala Giochi 1980. 
Ad ogni appuntamento, con l'aiuto di qualche spezzone video, metteremo a confronto diverse versioni uscite di un grande classico da sala giochi e non solo.
Per il primo appuntamento ho scelto un mostro sacro del calibro di #GreenBeret di casa #Konami, conosciuto in America come #RushnAttack.
Uscito in piena guerra fredda, il gioco offre la possibilità di impersonare un berretto verde che deve infiltrarsi in una base militare nemica per portare in salvo i suoi commilitoni.
Il soldato, per portare a termine i quattro livelli previsti dal gioco, ha a disposizione soltanto un coltello per respingere gli attacchi nemici, ma uccidendo gli ufficiali che saltuariamente compaiono nell’area di gioco, potrà ottenere delle armi speciali: lanciafiamme, lanciamissili o granate. Il berretto verde può anche saltare, salire o scendere le scale o accovacciarsi, abilità che vanno assolutamente padroneggiate se si vuole progredire nel gioco.
Alla fine di ogni livello lo scrolling del gioco si interrompe e entrano in azione le unità delle forze speciali nemiche, ovviamente vanno annientate senza tanti complimenti per passare a quello successivo.
Il gioco ha generato anche un seguito ‘M.I.A. - Missing in Action’ pubblicato nel 1989

Per diverse ragioni non sono riusito ad inserire tutte le versioni uscite negli anni di questo titolo, mi sono limitato a registare e commentare quelle che seguono (in ordine di apparizione): 
1) GREEN BERET - Konami - Imagine 1986 (Zx Spectrum)
2) GREEN BERET - Konami 1986 (Msx)
3) GREEN BERET - Konami - Imagine 1986 (Commodore 64)
4) GREEN BERET - Konami 1987 (Nes)
5) GREEN BERET - Konami 1989 (Ms Dos)
6) GREEN BERET - Konami 1985 (Arcade)

Di seguito altre versioni uscite ma non presenti nel video:
Amstrad Cpc 1986
Atari 8-bit 1986
Commodore 16/Plus 4 1989
Thomson 1986
BBC Micro 1989

Godetevi il video e fatemi sapere se è il caso o no di continuare lo sviluppo di questa rubrica.
Alex
Iscriviti al canale per non perdere i nostri video: https://www.youtube.com/user/salagiochi1980

mercoledì 4 gennaio 2017

L'ENCICLOPEDIA DI Sala Giochi 1980. 

LA MACCHINA CONTAMONETE.

Chi, come noi, ha assiduamente frequentato le sala giochi degli anni '80 /'90, di certo avrà visto questa macchina diabolica e il suo goffo "portatore". 

Mentre eravamo intenti a giocare a Ghosts'n Goblins, Pac-Man e affini capitava, una volta alla settimana, che un omino con barba e capelli mal curati e abbigliamento a dir poco casual, spesso accompagnato da un collega più giovane e peggio conciato (se possibile), entrasse nella piccola stanza buia e maleodorante con in mano questo mostro dai denti assetati di 100, 200 e 500 lire.

Tutto nella sala giochi si azzittiva, il tempo si fermava, nessuno emetteva un singolo fiato....gli sguardi andavano tutti verso di loro.

Il tizio appoggiava la macchinetta sopra il vetro di un flipper o sulla scalcinata scrivania del gestore e iniziava a passare in rassegna i vari cabinati che, a mò di "preSentatàrm", aprivano la pancia per elargire il loro ricco carico di monetine.

Dopo aver riempito quattro o cinque vaschette di plastica (erano gettonatissime quelle del mascarpone) il tipo raggiungeva il mostro contasoldi e iniziava il frastuono infernale del metallo delle monetine che, "danzando l’una contro l'altra", esse emettevano. Noi rimanevamo a bocca aperta e sognavamo di avere una manciata di quell'oro colato per finire finalmente Moon Patrol oppure Pac-Land, giochi talmente avidi di ferraglia sonante, da far diventare tirchio anche il nipote di Rockefeller.

Spesso, il tipo dei videogiochi e il suo losco compare, mossi a compassione, prima di richiudere "la pancia" del cabinato, premevano due/tre volte a mò di tic nervoso la levetta che elargiva i crediti, e ci guardava dall'alto come se c'avesse regalato una notte d'amore con la fidanzata.

Che tempi ragazzi, vivevamo solo per quei momenti!

Alex